La scelta del catering è una cosa seria

«Uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene se non ha mangiato bene» Virginia Woolf

 

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Nell’organizzazione degli eventi, MAB considera con particolare attenzione la scelta del catering, operando un’accurata selezione per trovare il fornitore che meglio si addice alla natura della manifestazione.

Il catering è infatti una delle voci più importanti poiché ha il potere di dirottare le sorti dell’evento verso il successo se è buono, o verso il fallimento se è scadente.

Per buono intendiamo di qualità, con un servizio eccellente e con una presentazione di impatto.

Attenzione alle materie prime e sapienza con cui vengono impiegate nella preparazione dei cibi, varietà nell’offerta per accontentare tutti i palati, considerazione per chi segue un’alimentazione alternativa, unite alla capacità di presentazione dei piatti e allestimento dei tavoli fanno senza dubbio la differenza.

Una pietanza ottima e presentata bene così come un buffet o un tavolo allestito con cura, gusto e originalità avrà un impatto sugli ospiti che costituirà un elemento distintivo dell’evento.

E ancora non basta.

Tutto ciò è imprescindibile da un servizio altamente professionale che prevede l’impiego di personale all’altezza di ogni situazione, capace di far fronte a ogni inconveniente sempre con garbo e cortesia, oltre a mantenere un ritmo equilibrato nei tempi.


MAB è attenta all’insieme di tutti questi aspetti, perchési mangia, oltre che per necessità, per assaporare, gustare e deliziarsi, perché mangiare è un fatto culturale, che rimanda ad un universo di significati e valori profondi, tramanda tradizioni e ne inventa di nuove.

In un momento in cui il cibo è protagonista nel nostro vivere quotidiano, perché ormai le vere star sono gli Chef, perché non c’è rete che non trasmetta programmi di cucina, perché proliferano i locali che offrono cibo in tutte le declinazioni possibili e anche impossibili, perché oggi chiunque si sente cuoco stellato nell’anima, paradossalmente nessuno cucina più.

Lo testimoniano le società di consegna di pasti a domicilio in continuo sviluppo, la produzione di cibo già pronto, la crescita di realtà artigianali che preparano pietanze da portarsi a casa, insomma guardiamo con interesse e partecipazione Master Chef mentre ci mangiamo le lasagne comprate sotto casa.

Resta il fatto che mangiare è uno dei piaceri della vita.

E non solo, mangiare non vuol dire ingerire cibo esclusivamente per la nostra sopravvivenza, ma è anche relazione, cultura, identità, impegno e cura.

Il cibo ci rapporta agli altri, ci fa dire chi siamo e da dove veniamo, diventa veicolo di una ricchissima gamma di valori sociali e culturali.

La nostra identità e il nostro posto nella società viene definito anche dalla scelta di mangiare alcuni alimenti piuttosto che altri, dal gusto o disgusto degli stessi, dalle modalità e dai luoghi di consumo, dalle persone con cui condividiamo questo percorso.

Il cibo per comunicare, per conoscersi, per rafforzare le relazioni tra i membri di un gruppo, il cibo come elemento chiave per la socializzazione.

E ancora il cibo è conoscenza, incontro e soprattutto condivisione.

Gusti e sapori, ma anche storie e saperi.

Attorno alla tavola ruota un mondo, un mondo in cui affiorano storie personali e della collettività, in cui ci si confronta e si condivide un percorso che ci avvicina.

Per dirla con Plutarco «Non ci invitiamo l’un l’altro per mangiare e bere semplicemente, ma per mangiare e bere insieme»

Il pasto principale nell’antica Grecia, infatti, era detto “logodeipnon”, banchetto di parole così come la parola Convivio, dal latino Cum-vivere, mette sullo stesso piano il vivere e il mangiare insieme.

Ecco quindi che il momento del pasto che sia in famiglia, in azienda o a un evento acquista un valore profondo in grado di parlare svariati linguaggi connettendo corpo e anima.

MAB coglie questo significato offrendo ai propri clienti il prodotto migliore.

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